Vendemmia 2017: cosa aspettarsi?

Vendemmia 2017: cosa aspettarsi?

Nessuno se la sente di fare previsioni sulla vendemmia di quest’anno. La poca pioggia ha anticipato di molto la raccolta dell’uva, almeno dieci giorni rispetto allo scorso anno, ma ha anche aiutato a produrre uve sanissime. Questi giorni stabiliranno effettivamente come sono andate le cose, ma un anticipo così non si vedeva da almeno dieci anni, l’uva ha avuto una maturazione rapida e decisamente prematura rispetto a quanto non ci si aspettasse. Il fenomeno non sta interessando solo l’Italia ma riguarda tutti e tre i principali produttori di vino europei, quindi anche Spagna e Francia.

Si resta in attesa degli eventuali cambiamenti climatici che potrebbero riguardare questo mese, possibili nubifragi infatti causerebbero danni molto ingenti. La tipologia di pioggia di questo ultimo periodo permetterà di capire se il vino sarà effettivamente di ottima qualità oppure no.

Secondo la Coldiretti, ad oggi, si può ipotizzare con queste condizioni un calo di produzione di circa il 10-15% (15-20% invece per Confagricoltura) rispetto ai 51,6 milioni di ettolitri del 2016, ma con la fortuna di ottenere un’annata con un’ottima qualità. Confagricoltura invece si sbilancia e parla già di un’annata vinicola eccezionale.

Anche a lavori iniziati continuano a sorgere alcuni problemi nella distribuzione dei lavori e che interessano la spartizione dei voucher, i lavoratori stagionali e chi arrotonda le entrate con la vendemmia. A causa dei ritardi burocratici per l’avvio di nuovi strumenti per il lavoro stagionale, si avverte un forte rischio sia da parte dei lavoratori che da parte dei vignaioli.

Il periodo di vendemmia attiva un’enorme macchina economica con 18 settori di lavoro impegnati, 10,3 milioni di persone vengono occupate tra raccolta, trasformazione, commercio, produzione di vetro per bicchieri e bottiglie, lavorazione dei tappi di sughero, trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie etc. Un giro d’affari che, solo dalla vendita del vino, genera un fatturato che supera i 10,5 miliardi, di cui almeno 5,6 miliardi provenienti dalle esportazioni.

I dati mostrano che gli ettari vendemmiati quest’anno saranno circa 650 mila, dei quali almeno 480 mila destinati a produzioni Docg, Doc e Igt, e oltre 200 mila saranno le aziende coinvolte. La produzione si suddividerà in: 40% Doc e Docg, 30% Igt e il restante 30% vini da tavola.

Ma come mai la scarsità di piogge si è rivelata positiva per la qualità dell’uva? Perché questo determina una drastica riduzione delle fitopatie, cioè peronospora e oidio, e, di conseguenza, la minore necessità di interventi fitosanitari, lasciando le uve con una salute perfetta.

Enoappassionati, preparatevi a ricordare quest’annata vinicola, Grifo Marchetti intanto, con le sue macchine enologiche, può aiutare piccoli e medi produttori nelle lavorazioni da attuare sull’uva. Visitate il sito www.grifomarchetti.com per scoprire tutta la nostra gamma di macchine per il vino.